PREMIO PANNAGGI/NUOVA GENERAZIONE 2025
Opening venerdì 28 novembre 2025 ore 17
Musei civici Palazzo Buonaccorsi
Via Don Minzoni, 24 - Macerata
MATTEO COSTANZO
CTRL+Z
vincitore della VIII edizione del Premio Pannaggi/Nuova Generazione 2025
a cura di Paola Ballesi
Matteo Costanzo pratica la sua arte come un panopticon puntato sul caos mediatico del nostro mondo, ma non si tratta del modello di controllo svi - luppato da Jeremy Bentham e ampiamente utilizzato da Michel Foucault per mettere a fuoco la società disciplinare e il suo potere, bensì di un sen - sibilissimo dispositivo per registrare e catturare il clima del nostro tempo. Lo Zeigeist di un mondo orfano di punti di riferimento che annaspa per non affogare nei cascami della comunicazione multimediale verbale e visuale usa e getta, costantemente aggiornata, rinnovata e spesso contraddetta dal co - mando del computer “Ctrl+Z”, che ne decreta il rapido consumo e il mesto conferimento degli scarti nella immensa discarica iperbolicamente alimentata dalla cosiddetta “società della trasparenza”.
E proprio Ctrl+Z è il titolo della mostra che l’artista propone quale vincitore del Premio Pannaggi 2025 VIII edizione nelle prestigiose sale del settecentesco Palazzo Buonaccorsi. Un dialogo avvincente ingaggiato tra le opere del passato della collezione museale, caratterizzate da una lucida stabilità di pensiero e di visione che traspaiono nella chiara architettonica compositiva del quadro, e le prospettive cangianti aperte dai suoi lavori, tanto avvincenti quanto imprendibili, guizzanti, scivolose, multiformi e instabili. Collages e bricolages di tessere multicolori per sorprendenti sontuosi accrocchi plastificati, radianti di parole e immagini che raccontano in maniera ineccepibilmente calzante l’attuale disorientamento dell’umanità ormai prigioniera e irretita dalla massa di notizie e input comunicativi che rendono la vita svuotata della sua essenza più autentica. Infatti trasparenza e verità non sono sinonimi, poiché più informazioni non danno di per sé garanzia di verità, anzi l’iper-informazione e l’iper-comunicazione dimostrano proprio la mancanza di verità, inghiottita dalla bolla opaca della confusione che amalgama il tutto.
Matteo Costanzo con il suo lavoro, a fronte delle fosche nubi che si addensano all’orizzonte del mondo attuale, risponde tuttavia con positivo realismo proponendo una strategia di riscatto dei rifiuti prodotti dal grande circuito della comunicazione e abbandonati a sé stessi per offrire loro una seconda possibilità attraverso un inaspettato e inatteso riuso guadagnato sul terreno della creatività artistica. Ecco dunque sticker-painting, video loop, installazioni e opere che supportate da sferzante ottimismo sembrano ancora essere animate dal fuoco dell’utopia, tanto cara agli artisti della neoavanguardia quando seguivano dappresso l’innominabile senso del mondo nella consapevolezza di rincorrere comunque un’illusione, data la sua inafferrabilità. Allo stesso modo l’artista con leggerezza ma con una potente dose di ostinazio - ne insegue la vita nelle sue sconfinate manifestazioni che inevitabilmente e inesorabilmente sfuggono al nostro desiderio di conoscenza e di possesso.
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